Alessandro La Corte Quintet

Foto di Jože Požrl

Alessandro La Corte Quintet è la formazione composta da artisti provenienti dalla cosiddetta “Scuola del Jazz Salernitano”. E sono musicisti che fanno scuola, infatti, grazie alla capacità espressiva, le citazioni ai grandi jazzisti del passato e il tocco personale che danno ad ogni concerto.

A guidare il quintetto è il pianista salernitano Alessandro La Corte. Seguono una grandissima Carla Marciano al sax alto e sopranino, insieme a sax tenore di Jerry Popolo. I due fiati si contrappongono e si completano, per lo stile e la personalità.

Alla sezione ritmica, invece, abbiamo Marco De Tilla al contrabbasso e Gino Del Prete alla batteria. Due pilastri napoletani che riescono a supportare e sostenere una musica così importante.

Smile in Winter – Alfa Music

Smile in Winter è l’album registrato nel 2017 dai musicisti di Alessandro La Corte Quintet. Sette brani incisi nel format live, ovvero lunghe track in stile Jazz improvvisato, dinamico e assolutamente da ascoltare.

Primissimo brano, che dà il nome all’album, è naturalmente Smile in Winter. Il disco si apre, quindi, in un clima da big band, data la presenza di una sezione fiati di grande rispetto. Si tratta della Brass Section: Francesco Verrengia e Nicola Coppola alla tromba, Carla Marciano al sax alto e al sopranino. E, poi, Peppe Plaitano al sax tenore, Raffaele Carotenuto al trombone, Alfonso Deidda al sax baritono.

The Sound Of Silence è il secondo brano dell’album di Alessandro La Corte Quintet. È un omaggio spassionato al Simon & Garfunkel, il duo statunitense degli anni sessanta. Naturalmente rivisitato in chiave Jazz.

Terza track è Unknow Tone in cui un meraviglioso De Tilla fa sentire tutto il suo groove. A risponderlo sono i fiati e un piano elettrico che ricorda gli anni Settanta. È un brano assolutamente suadente, una sorta di ammiccamento che la musica fa all’ascoltatore.

Altro omaggio al mondo Pop è l’intramontabile Yesterday dei Beatles. Segue One for McCoy un esplicito omaggio a McCoy Tyner, in cui si dà vita ad un dialogo rinnovato tra il piano e il sax coltraniano della Marciano. È la magia della musica, che restituisce al pubblico attuale un pezzo di storia.

Live on Keaps e Blues At 25 CM chiudono in modo arioso questo album. Così come si è aperto così si chiude un’opera raffinata, duale, decisamente intensa.

Line up