Daniele Scannapieco Quartet

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Daniele Scannapieco Quartet è la formazione in cui suonano i fratelli Scannapieco, Daniele al sax e Tommaso al contrabbasso. E poi, Michele Di Martino al piano e Luigi Del Prete alla batteria.

È un progetto molto affiatato, dotato di un grande interplay e una spiccata vocazione al mainstream. Si rifanno, infatti, al Jazz tradizione, senza dimenticare di dare voce alla propria naturale identità.

La propensione innata e incalzante di Daniele dà vita a colorazioni convincenti. Suona il sax tenore con una intuitività e impulsività tale da rendere la sua musica assolutamente coinvolgente.

A sostenere il viscerale timbro del Daniele Scannapieco Quartet è la sapiente ritmica tenuta salda da Tommaso e da Luigi. In un dialogo sempre preciso e un dialogo costante indice di un forte affiatamento e una vera complicità.

Infine, l’ampia conoscenza sul Jazz tradizionale di Michele Di Martino riempie tutti gli spazi. Un quadro fiammingo, dove ognuno colma i vuoti e ridimensiona le distanze.

Reverence – Picanto Records

Daniele Scannapieco Quartet registra “Reverence”, album pubblicato nel 2016 dall’etichetta discografica Picanto Records.

È un album che vede protagonisti insieme ai componenti del gruppo anche degli ospiti importanti. Ovvero, Dario Deidda al basso elettrico e Gregory Hutchinson alla batteria.

“Reverence” è un bellissimo progetto costituito da undici brani. Ad aprire il disco è “Trinkle Tinkle”, un brano di Monk e Coltrane. È evidente, quindi, che la venerazione, la reverenza di Daniele, è proprio nei confronti del Jazz più hard.

Segue “A Flower Is a Lovesome Thing”, una ballad che solletica il ventre con un basso tantrico e il sax in prima linea a cullare l’ascoltatore.

Il terzo brano è “In the Presence & Absence of Each Other”, di Claus Ogerman e Michael Brecker. “Monkeys”, “Up Against the Wall” e “R.E.E.D.S.” sono brani pieno di brio, di una bellezza spavalda.

“Central Park West” porta la firma di Coltrane, mentre “Inner Urge” quella di Joe Henderson. Quindi, si passa a Benny Golson con la sua “Stablemates”.

“Bye-Ya” e “Misterioso” chiudono l’album e sono entrambi brani di Monk.

Line up