NA.SA. Unity Band

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Na.Sa. Unity Band è il quartetto Jazz composto da Federico Milone al sax contralto e soprano, Alessio Busanca al piano, Francesco Galatro al contrabbasso e Luca Mignano alla batteria.

A fare da background comune è naturalmente la tradizione jazzistica, che permea singolarmente e collettivamente tutti e quattro i componenti. Da Coltrane a Mingus, fino a passare all’intimismo di Kenny Garrett, a cui i musicisti hanno aperto un concerto al Modo Ristorante nel 2017.

Altri concerti e festival in cui hanno suonato sono “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma” a Camerino e a L’Aquila. A Napoli hanno suonato durante il Festival “Il Jazz italiano per Amatrice”. Inoltre, hanno aperto il concerto al quartetto di Francesco Cafiso a Battipaglia. E, ancora, a Roma, presso “Auditorium Parco della Musica” e “Jazz in Luce” a Salerno.

Nel 2016 i Na.Sa. Unity Band hanno dato vita al loro primo album: Supernova. Si tratta di un lavoro discografico composto da cinque composizioni originali e quattro brani riarrangiati.

Supernova – Filibusta Records

Pubblicato nel 2017 dall’etichetta Filibusta Records, “Supernova” è il primo album di Na.Sa. Unity Band registrato negli studi della Zork Digital Planet. Il disco è impreziosito dalla presenza di due guest: il vibrafonista e percussionista Pierpaolo Bisogno e il sassofonista Giulio Martino.

L’opera si apre con un brano di Federico Milone “Tout Tan”, in cui la cavata del contrabbasso si mescola al lirismo del sax. È un brano che fa da incipit all’intero disco, dove uno per volta i musicisti fanno capolino dall’universo di suoni ricreati.

Segue “Naima”, brano di John Coltrane riarrangiato da Alessio Busanca, che ci regala anche la terza track “Supernova”. In questo brano spicca notevolmente il sax tenore di Giulio Martino, seguito dall’inconfondibile Pierpaolo Bisogno.

“Africanism”, quarto brano, ancora una composizione del pianista. È un vero e proprio intermezzo, uno sprazzo di Africa che fa da omaggio alle origini del Jazz.

A metà dell’opera arriva “A.I.M.E.R.”, brano che porta la firma del sassofonista Milone. Track morbida, a tratti ribelle, ma che sempre lascia intravedere il principio di un’esplosione sempre pronta ad essere innescata.

La sesta e la settima track sono ancora brani che portano la firma di Busanca. “Doctone’s Blues” “Lonely Frank” rendono bene l’idea della forza espressiva di tutti I musicisti, della dialettica creativa instaurata. Concludono l’opera “Dienda” di Kenny Kirkland e Bolivia (Bonus Track) di Cedar Walton.

Line up

Guest

Giulio Martino

Sax Tenore

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Pierpaolo Bisogno

Vibrafono & Percussioni

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